Il Consorzio Frascati e i suoi comuni: tra Ville, vigneti e boschi

Il Consorzio Frascati e i suoi comuni: tra Ville, vigneti e boschi

Sebbene la Doc Frascati, la Docg Frascati Superiore e la Docg Cannellino di Frascati si identifichino con la città di Frascati, la relativa zona di produzione ricade per intero sia nel territorio del comune omonimo che nei comuni di Grottaferrata, Monte Porzio Catone, e in parte in quelli di Roma e Montecompatri.

Frascati si trova nell’area dei Castelli Romani, sui Colli Albani, e parte del suo territorio è compreso all’interno dei confini del Parco regionale dei Castelli Romani al di sotto del monte Tuscolo. È attraversata dalla Via Tuscolana, una delle strade costruite nel periodo medievale per collegare Roma a Tusculum (odierna Frascati), che si allunga in parallelo al percorso romano della Via Appia, strada attiva ancora oggi e che collega la Capitale sempre alla zona sud dei Castelli. La necessità di intensificare i collegamenti tra Roma e Frascati si rafforzò con il proliferare delle ville-podere, nate nel periodo medievale, e dall’attività agricola dei Castelli Romani, indotta dalla Capitale, o che in essa aveva il suo maggior mercato.

L’attuale paesaggio frascatano ha origini legate a Roma, anche dal punto di vista paesaggistico: si pensi agli impianti di castagni che si realizzarono sul Vulcano Laziale per soddisfare la forte richiesta di materiale per costruzioni e mobili e in parallelo allo sviluppo locale dell’attività agricola, soprattutto quella vitivinicola, che richiedeva l’uso di molto legname.

Molte delle splendide “Ville Tuscolane” nacquero come “case di campagna” circondate come erano da terre coltivate e da boschi. Alcune di queste vennero poi trasformate in veri e propri palazzi signorili, nei quali si impegnarono architetti e artisti tra i più grandi dei secoli XVI e XVII; alcune furono costruite dalla nobiltà papale quali residenze estive, tutte rappresentavano uno status symbol da adibire a luoghi di rappresentanza.

Oggi le Ville sono in buone condizioni strutturali, pur avendo subito danni importanti durante la seconda guerra mondiale quando, intorno alle ore 12 dell’8 settembre 1943, Frascati, sede del comando tedesco del feldmaresciallo Kesselring, fu pesantemente bombardata: 130 Boeing B-17 americani, le Fortezze volanti, sganciarono ben 1.300 bombe sulla città. Persero la vita circa 500 civili e 200 soldati tedeschi, metà degli edifici andò distrutta e tra questi molti monumenti e ville.

Le dodici Ville Tuscolane, che ricadono nel territorio comunale di Frascati e nei territori dei confinanti Monte Porzio Catone e Grottaferrata, hanno nomi facilmente riconducibili ai luoghi o alle famiglie che le hanno costruite, ristrutturate ed abitate, famiglie che hanno legato a doppio filo le loro storie con quelle della storia di Roma, d’Italia e della Chiesa: Villa Aldobrandini, Villa Falconieri, Villa Torlonia, Villa Parisi, Villa Lancellotti, Villa Tuscolana (o Rufinella), Villa Sora, Villa Sciarra, Villa Mondragone, Villa Grazioli, Villa Muti, Villa Vecchia.


Il Consorzio e i suoi comuni: tra Ville, vigneti e boschi